Le ragioni di un voto..

(Lettera aperta di Francesco Maranta.Clicca qui)

"Casa delle Libertà".
Un'etichetta  e nessuno me ne voglia per l'uso non affatto improprio di questo termine (a tal proposito consiglio ai dissidenti la ricerca etimologica della parola) , che da quando è nata, mi ha sempre affascinato.
Mi sono spesso interrogato sul suo "significato" perchè tutte le parole dovrebbero avere "un senso" ed il condizionale diventa imperativo quando le stesse parole vengono assemblate per dar vita ad  una "etichetta": la casa delle libertà.
"Casa" è un susseguirsi di lettere, che pronunciate o soltanto lette mi trasmettono un calore interno, un senso di pace, di sicurezza. Penso alla mia casa , alla mia famiglia, alle cose a me più care. La casa è il mio rifugio fisico e mentale. La casa non è un esilio, è un richiamo interiore , un istinto senza alcun fine.
A metà discernimento i miei pensieri mi porterebbero ad una modifica sostanziale dell'etichetta: "Hotel delle Libertà". Perchè l'Hotel lo cerchi, lo scegli, lo paghi..la casa ce l'hai di diritto, può essere un appartamento, una villa, un ponte.

"Libertà" è una parola emozionante difficile da spiegare perchè la si limiterebbe. Credo che non esista applicata a 360 gradi in nessun campo, in nessuno Stato e allo stesso modo  che veda la sua massima espressione nella "libertà mentale".

Unire queste due parole in un'unica "etichetta" significa aumentarne con legge esponenziale il senso, l'importanza.
Non riesco a non chiedermi se questa "libertà" sia il valore sul quale si basano le scelte uscenti dall' Hotel  o se l'ideatore dell'etichetta, che trattandosi di "casa" definirei "capofamiglia", abbia voluto usare questa parola per definire lo stato interno all'Hotel.Una libertà di movimento, di gestione.
 
Dobbiamo rivalutare la nostra intelligenza, dobbiamo dare importanza alle nostre riflessioni.
Dobbiamo cominciare a ribellarci alle  idee che non ci piacciono anche se rimangono soltanto idee. Dobbiamo difendere la nostra "libertà mentale", l'unica rimastaci.

Non è "politica" di questo sito parlare di "politica" perchè non ne saremmo capaci, non siamo preparati.
Mi chiedo però, se siamo i soli a non esserlo e me lo chiedo sempre più insistentemente se penso che Politica significa "arte di governare uno Stato".
La soluzione più comoda sarebbe quella di "non pensare", ma miei cari,  in questo mondo di "fenomeni", dove tutto ciò che è mediocre ci viene proposto bello e confezionato su un piatto argento  e spacciato come oro, mi tengo stretta l'unica mia libertà: il pensiero.

Il 3 e 4 Aprile ci saranno le Elezioni Regionali  nella nostra regione in un momento delicatissimo della storia del nostro paese.
Tutti si affannano ad accaparrarsi spazi pubblicitari a suon di euro!!! Non c'è un muro a Napoli in cui non si veda il viso, peraltro simpatico, di Italo Bocchino dove in alcune foto stringe forte il pugno. Ci terrà in pugno?

E' per questo che voglio offrire questo "piccolo spazio" del nostro "piccolo" sito, all'unico personaggio politico che negli anni è riuscito a guadagnarsi la mia stima, per la sua coerenza, per la sua tenacia , per aver dato voce a chi voce non ne aveva  dando allo stesso tempo orecchie a coloro che quella voce non volevano sentire.Una persona in grado di andare contro i propri interessi pur di difendere i propri valori, pur di mantenere quella libertà di cui sopra parlavo: la libertà di pensiero.

Questo è Francesco Maranta. Uno che di chiacchiere inutili non ne fa perchè agisce.Uno che scopre un tal Vito De Rosa internato in un Ospedale Psichiatrico Giudiziario da 50 anni e solleva un gran casino per tirarlo fuori, mobilitando nel 2003 il Presidente della Repubblica  e riuscendo a fargli ottenere la grazia (il tutto raccontato nel suo libro "Vito Il Recluso").Un ex ferroviere che passato alla politica non ha dimenticato tutti i problemi dei lavoratori al cui fianco ha combattuto per anni e combatte tutt'ora.


 

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Potrei farvi una lista infinita delle battaglie intraprese da Francesco, ma su tutte mi viene da ricordare quella contro l'amianto per la quale ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti.
Una persona che proprio per l'affetto che riscuote nella provincia di Napoli riesce alle scorse regionali ad essere eletto Consigliere sorpassando il numero di voti del Capolista del suo ex partito: Rifondazione Comunista.
Una persona che per divergenze ideologiche con Bertinotti , lascia il Partito di Rifondazione passando a quello molto più piccolo dei Comunisti Italiani

 Premiazione di Francesco Maranta (al centro) per il suo impegno nella lotta contro l'amianto.

Il 3 - 4 Aprile il mio voto sarà suo nonostante abbia sempre votato Rifondazione. Credo che a questo punto bisogni puntare sulle persone più che su un partito.
Gli do il mio voto perchè Francesco è  una persona "raggiungibile". So che se subissi dalla società un grave torto , mi basterebbe una telefonata per fargli abbracciare la mia causa e non perchè lo conosco di persona, lui è così e farebbe "così" con tutti.
Spero vogliate dargli la vostra fiducia e anche se "conta" poco, garantisco per lui.

Vi lascio un pò del suo materiale elettorale. Se v'interessa incontrarlo, parlargli, leggere il suo libro, non avete che da chiederlo e potremmo organizzare un incontro,magari a casa mia...magari da mio nonno.




(Lettera aperta di Francesco Maranta.Clicca qui)


Con Affetto
Antøx - cosasuccedeincittà

 

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