Lettera aperta
di Francesco Maranta
A quanti pensano che non valga la pena andare a votare.
Ogni
giorno aumentano le difficoltà di chi ha un lavoro, ma con il proprio stipendio
non arriva dignitosamente a fine mese. Quelle stesse difficoltà che si
moltiplicano quando una persona il lavoro non c’è l’ha, o se c’è, è in nero,
precario, saltuario, flessibile.
Ogni giorno persone anziane, con una pensione che prima era decente, vivono ai
margini delle nostre città perché non c’è spazio per chi non è produttivo.
Ogni giorno studenti fanno i conti con l’aziendalizzazione dei saperi,con la riforma Moratti che privilegia le scuole private e affama quelle pubbliche. Migliaia di migranti lasciano le loro terre in cerca di lavoro e speranza e trovano razzismo e intolleranza.
Bisogna dire basta, ma il voto non è la risposta, è la domanda.
Vogliamo
salari dignitosi e reddito per tutti, una nuova edilizia popolare, una sanità
pubblica ed efficiente, un rilancio industriale per creare lavoro vero e
produttivo. Vogliamo delle città a misura d’uomo, accoglienza per i migranti e
comprensione per il disagio.
Vogliamo scuola e università aperte a tutti, asili pubblici; una raccolta dei
rifiuti differenziata, che faccia a meno degli inceneritori; che le donne
possano sentirsi veramente parte attiva della società civile e politica, che i
ragazzi non debbano più passare per le umiliazioni delle agenzie di lavoro
interinale. Vogliamo vivere con dignità e camminare a testa alta, perché è a
questo che deve servire la politica, quella vera, che riguarda uomini e donne in
carne ed ossa e non quella fatta di piccole logiche di potere.
Pensa Comunista, vota Francesco Maranta